Con il termine sarcopenia si intende una fisiologica e consistente perdita di massa muscolare che si verifica intorno ai 50 anni di età.
La perdita di massa muscolare è del 3-5% nei primi anni (Nair, 1995) ed in seguto dell’1-2% all' anno (Marcel, 2003).
La perdita di massa muscolare è del 3-5% nei primi anni (Nair, 1995) ed in seguto dell’1-2% all' anno (Marcel, 2003).
Questo
fenomeno può comportare, intorno ai 75 anni, un dimezzamento dalla massa
muscolare.
La sarcopenia porta ad una diminuzione di forza che
limita l’autonomia dell’anziano ed riduce l’equilibrio esponendo così’ il
soggetto, ad un aumento del rischio di cadute e di fratture che rappresentano
l’episodio più limitante ed invalidante per le conseguenze che comporta (
sindrome da immobilizzazione, iperglicemia, ecc).
Alcuni
studi (Zacker, 2006; Van del Belt, 2000) affermano che lo sviluppo della
sarcopenia è favorito della diminuzione dei livelli di ormoni androgeni, che si
verifica in seguito all’invecchiamento.
Altri
studi asseriscono che nell’anziano si verifica una riduzione della sintesi
proteica muscolare pari al 30% in meno rispetto ai giovani (Yarasheski, 2003).
Con l’età
diminuisce anche il numero fibre satelliti che sono responsabili della rigenerazione
muscolare e dalla genesi delle nuove
fibre.
Tutto
questo aumenta ancora di più la perdita di massa muscolare (Roth et al.¸2000).
La
sarcopenia non può essere arrestata ma grazie ad allenamenti mirati a
migliorare la forza, può essere contrastata poiché in questo modo si va ad
agire sulle fibre di tipo II e si producono risposte anaboliche che non si
ottengono con la pratica di attività aerobiche (Zacker, 2006).
L’allenamento
per la forza può portare una riduzione del 30% del rischio di cadute
nell’anziano (Metter e al, 2006).
Un altro aspetto
da valutare è la nutrizione che deve essere adeguatamente curata. Infatti
nell’anziano spesso posso verificarsi stati di malnutrizione causati da una
riduzione dell’assorbimento di alcune sostanze ( ad esempio il ferro) e dalla
riduzione dell’apporto calorico giornaliero.
In
particolare è stato dimostrato che il 25% delle donne sopra i 65 non assume una
quantità di proteine adeguata ai proprio fabbisogni nutrizionali (Zacker,
2006).
La
malnutrizione può peggiorare il fenomeno in quanto può aggravare l’evoluzione
della sarcopenia.
Nonostante
le numerose ricerche scientifiche che testimoniano i grandi benefici
riscontrati dall’allenamento di forza nell’anziano, la persona anziana media
non esegue esercizi mirati al potenziamento muscolare ma spesso viene
consigliato loro, da molti medici, la sola passeggiata che ,ovviamente, risulta
estremamente insufficiente nel contrastare il fenomeno di sarcopenia e nel
garantire uno stato di efficienza e buona salute.
Ercolano Debora Monica
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