Lo scopo del massaggio sportivo è quello di aumentare la
capacità di prestazione e riveste un ruolo importante nel sistema di
preparazione degli atleti.
Tuttavia deve essere considerato come un mezzo
complementare delle altre più importanti misure attive di allenamento.
Infatti, pur rappresentando un ottimo mezzo per superare
la fatica e recuperare la capacità lavorativa, il massaggio prima della gara o
dell’allenamento non può prendere il posto del riscaldamento e dell’allungamento
muscolare con stimolazione attiva della funzione circolatoria, il che è molto
più efficace.
Il massaggio sportivo è, invece, insostituibile nel
compito di azione generale sulla psiche; influenza positivamente non solo la
condizione fisica, ma anche lo stato generale di benessere.
Si distinguono:
- un
massaggio di allenamento di preparazione a lungo termine
- un
massaggio pre-gara di preparazione immediata allo sforzo
- un
massaggio dopo lo sforzo o di defaticamento
Il massaggio di
preparazione immediata allo sforzo è l’indicazione più frequente ed ha
funzione di riscaldamento in quanto genera calore, aumenta la temperatura della
pelle e dei muscoli, aumenta la capacità di azione dei muscoli e mette in
azione i riflessi.
La sua durata
dipende dal tipo di sport che si pratica e dalle caratteristiche individuali
dell’atleta. La metodica del massaggio deve essere semplice per non affaticare
l’atleta e deve includere un minimo di varianti per una durata di massimo 15
minuti.
Sulle masse muscolari si usano manovre profonde
(impastamenti, percussioni, frizioni profonde) con particolare attenzione ai
muscoli che vengono maggiormente sollecitati.
Anche le articolazioni soggette a maggior carico
necessitano di un massaggio accurato: si procede per ogni articolazione con
frizioni mobilizzanti i legamenti e le inserzioni muscolari per terminare con
stiramenti e mobilizzazioni al fine di ottenere la massima escursione
articolare soprattutto se vi sono vecchie lesioni.
E’ bene che al termine l’atleta completi il riscaldamento
muscolare e articolare attivamente, con esercizi e/o posture che permettano
allo sportivo di iniziare l’allenamento o la gara sicuro di poter eseguire i
movimenti con la massima ampiezza a lui consentita.
Il massaggio dopo
lo sforzo, o di defaticamento, è rivolto ad accelerare lo smaltimento delle
tossine prodotte durante lo sforzo fisico limitando la comparsa della
fisiologica dolenzia muscolare.
La metodica si basa sul fatto che i prodotti catabolici
del ricambio (le nostre scorie, ossia acido lattico e liquidi che non riescono
a fluire liberamente) non vanno a depositarsi nei tessuti subito dopo la
prestazione fisica e si cerca di favorirne al massimo l’eliminazione eseguendo
il massaggio da 30 minuti a 4 ore dopo la prestazione.
La durata del trattamento dipende dal tipo di sport
praticato e dalle esigenze dell’atleta, ma non dovrebbe superare i 40/50 minuti
per non affaticare il soggetto.
Non sono quindi indicate manovre stimolanti quali
percussioni ma si devono usare varianti ad azione profonda per garantire il
deflusso si sangue e linfa, la decongestione dei tessuti ed il loro
rilassamento, quindi si utilizzeranno manovre quali sfioramenti, sfregamenti
drenanti, impastamenti e vibrazioni.
All’inizio va massaggiata la schiena, poi gli arti
inferiori posteriormente, poi anteriormente ed eventualmente il petto e gli
arti superiori.
Il massaggio per
la preparazione a lungo termine viene eseguito alla ripresa delle attività
dopo un infortunio e si pratica sui punti deboli dell’atleta ed in modo
particolare sulle zone cicatriziali muscolo-legamentose.
Si utilizzano manovre leggere per poi abituare
gradualmente il corpo ad un massaggio più energico con frizioni precise,
profonde, che hanno lo scopo di eliminare tensioni profonde che causano dolore
e migliorare il trofismo.
Tuttavia la scomparsa del dolore non è da identificare
con la guarigione, questa arriverà con il ritorno della forza, della velocità e
con il ripristino delle ampiezze di movimento dopo uno specifico training
lavorativo muscolare, propriocettivo e senso-motorio.
Guglielmo Formichella
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