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sabato 6 luglio 2013

Il massaggio sportivo


Lo scopo del massaggio sportivo è quello di aumentare la capacità di prestazione e riveste un ruolo importante nel sistema di preparazione degli atleti.

Tuttavia deve essere considerato come un mezzo complementare delle altre più importanti misure attive di allenamento.

Infatti, pur rappresentando un ottimo mezzo per superare la fatica e recuperare la capacità lavorativa, il massaggio prima della gara o dell’allenamento non può prendere il posto del riscaldamento e dell’allungamento muscolare con stimolazione attiva della funzione circolatoria, il che è molto più efficace.

Il massaggio sportivo è, invece, insostituibile nel compito di azione generale sulla psiche; influenza positivamente non solo la condizione fisica, ma anche lo stato generale di benessere.

Si distinguono:

-       un massaggio di allenamento di preparazione a lungo termine

-       un massaggio pre-gara di preparazione immediata allo sforzo

-       un massaggio dopo lo sforzo o di defaticamento

Il massaggio di preparazione immediata allo sforzo è l’indicazione più frequente ed ha funzione di riscaldamento in quanto genera calore, aumenta la temperatura della pelle e dei muscoli, aumenta la capacità di azione dei muscoli e mette in azione i riflessi.

 La sua durata dipende dal tipo di sport che si pratica e dalle caratteristiche individuali dell’atleta. La metodica del massaggio deve essere semplice per non affaticare l’atleta e deve includere un minimo di varianti per una durata di massimo 15 minuti.

Sulle masse muscolari si usano manovre profonde (impastamenti, percussioni, frizioni profonde) con particolare attenzione ai muscoli che vengono maggiormente sollecitati.

Anche le articolazioni soggette a maggior carico necessitano di un massaggio accurato: si procede per ogni articolazione con frizioni mobilizzanti i legamenti e le inserzioni muscolari per terminare con stiramenti e mobilizzazioni al fine di ottenere la massima escursione articolare soprattutto se vi sono vecchie lesioni.

E’ bene che al termine l’atleta completi il riscaldamento muscolare e articolare attivamente, con esercizi e/o posture che permettano allo sportivo di iniziare l’allenamento o la gara sicuro di poter eseguire i movimenti con la massima ampiezza a lui consentita.

Il massaggio dopo lo sforzo, o di defaticamento, è rivolto ad accelerare lo smaltimento delle tossine prodotte durante lo sforzo fisico limitando la comparsa della fisiologica dolenzia muscolare.

La metodica si basa sul fatto che i prodotti catabolici del ricambio (le nostre scorie, ossia acido lattico e liquidi che non riescono a fluire liberamente) non vanno a depositarsi nei tessuti subito dopo la prestazione fisica e si cerca di favorirne al massimo l’eliminazione eseguendo il massaggio da 30 minuti a 4 ore dopo la prestazione.

La durata del trattamento dipende dal tipo di sport praticato e dalle esigenze dell’atleta, ma non dovrebbe superare i 40/50 minuti per non affaticare il soggetto.

Non sono quindi indicate manovre stimolanti quali percussioni ma si devono usare varianti ad azione profonda per garantire il deflusso si sangue e linfa, la decongestione dei tessuti ed il loro rilassamento, quindi si utilizzeranno manovre quali sfioramenti, sfregamenti drenanti, impastamenti e vibrazioni.

All’inizio va massaggiata la schiena, poi gli arti inferiori posteriormente, poi anteriormente ed eventualmente il petto e gli arti superiori.

Il massaggio per la preparazione a lungo termine viene eseguito alla ripresa delle attività dopo un infortunio e si pratica sui punti deboli dell’atleta ed in modo particolare sulle zone cicatriziali muscolo-legamentose.

Si utilizzano manovre leggere per poi abituare gradualmente il corpo ad un massaggio più energico con frizioni precise, profonde, che hanno lo scopo di eliminare tensioni profonde che causano dolore e migliorare il trofismo.

Tuttavia la scomparsa del dolore non è da identificare con la guarigione, questa arriverà con il ritorno della forza, della velocità e con il ripristino delle ampiezze di movimento dopo uno specifico training lavorativo muscolare, propriocettivo e senso-motorio.

Guglielmo Formichella

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