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giovedì 17 aprile 2014

Quello che non sapevi sullo squat


Lo  squat è un esercizio di tipo multiarticolare che coinvolge numerosi muscoli.

È possibile eseguire un squat parziale (al di sopra dei 90° di flessione del ginocchio), uno squat parallelo (con un angolo di 90°di flessione del ginocchio) e uno squat completo (al di sotto dei 90°  di flessione del ginocchio).





Scendere al di sotto dei 90° comporta un maggiore intervento del muscolo grande gluteo, di contro, tale modalità di esecuzione determina compressioni alla rotula, alla cartilagine e ai menischi. Inoltre scendere al di sotto dei 90° di flessione del ginocchio aumenta anche i rischi d’infortuni nel tratto lombosacrale in quanto possono verificarsi degli stress eccessivi su dischi, legamenti e vertebre della colonna.

Per quanto riguarda il coinvolgimento del bicipite femorale, a livello elettromiografico, è stato riscontrato che non c’è molta differenza tra i tre tipi di squat, mentre i vasti, sia laterale che mediale, intervengono maggiormente nello squat parallelo e parziale, rispetto a quello completo.

Alcuni ritengono che l’esecuzione dello squat al multipower possa essere più sicura rispetto allo squat libero. In realtà, oltre ad esserci un minor intervento muscolare con una conseguente riduzione dell’efficacia di tale esercizio, si verifica anche un notevole sovraccarico di tutte le porzioni della schiena poiché non vengono rispettate le normali curve che, in tal modo, tendono ad appiattirsi. Più la schiena è mantenuta dritta e più aumento i rischi di infortunio in tale zona.


 L’utilizzo di rialzi, nel caso in cui non si riesca a mantenere il tallone a terra nella fase di discesa, è da evitare. In questo caso è necessario capire il perché di tale incapacità e risolvere la problematica.


Ercolano Debora M. PT