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giovedì 17 aprile 2014

Quello che non sapevi sullo squat


Lo  squat è un esercizio di tipo multiarticolare che coinvolge numerosi muscoli.

È possibile eseguire un squat parziale (al di sopra dei 90° di flessione del ginocchio), uno squat parallelo (con un angolo di 90°di flessione del ginocchio) e uno squat completo (al di sotto dei 90°  di flessione del ginocchio).





Scendere al di sotto dei 90° comporta un maggiore intervento del muscolo grande gluteo, di contro, tale modalità di esecuzione determina compressioni alla rotula, alla cartilagine e ai menischi. Inoltre scendere al di sotto dei 90° di flessione del ginocchio aumenta anche i rischi d’infortuni nel tratto lombosacrale in quanto possono verificarsi degli stress eccessivi su dischi, legamenti e vertebre della colonna.

Per quanto riguarda il coinvolgimento del bicipite femorale, a livello elettromiografico, è stato riscontrato che non c’è molta differenza tra i tre tipi di squat, mentre i vasti, sia laterale che mediale, intervengono maggiormente nello squat parallelo e parziale, rispetto a quello completo.

Alcuni ritengono che l’esecuzione dello squat al multipower possa essere più sicura rispetto allo squat libero. In realtà, oltre ad esserci un minor intervento muscolare con una conseguente riduzione dell’efficacia di tale esercizio, si verifica anche un notevole sovraccarico di tutte le porzioni della schiena poiché non vengono rispettate le normali curve che, in tal modo, tendono ad appiattirsi. Più la schiena è mantenuta dritta e più aumento i rischi di infortunio in tale zona.


 L’utilizzo di rialzi, nel caso in cui non si riesca a mantenere il tallone a terra nella fase di discesa, è da evitare. In questo caso è necessario capire il perché di tale incapacità e risolvere la problematica.


Ercolano Debora M. PT

sabato 1 marzo 2014

Come aumentare il metabolismo basale?


Per metabolismo basale si intende la quantità di energia consumata da un organismo in uno stato di veglia e a riposo. In altre parole rappresenta l'energia necessaria per il mantenimento delle funzioni vitali di base. Il metabolismo di una persona è influenzato da diversi fattori: età, peso, cambiamenti ormonali, tipo di alimentazione, massa muscolare, attività fisica giornaliera, fattori genetici, ecc.. 
Avere un metabolismo basale più elevato vuol dire bruciare più calorie e quindi riuscire sia a dimagrire più facilmente ma anche riuscire a mantenere con più facilità il peso forma.

Come aumentare il metabolismo basale?


Aumentare la massa muscolare.
                                                                                                                      
Tra le varie funzioni del metabolismo basale (respirazione, termoregolazione e altro) c'è anche quello di ''nutrire la massa muscolare'' quindi, per aumentare il nostro metabolismo, è necessario aumentare la massa dei nostri muscoli attraverso un adeguato esercizio fisico. Ciò non vuol dire necessariamente diventare ‘’grossi’’ ma è sufficiente fare in modo da contrastare la fisiologica perdita di muscolo che è dovuta all’avanzare dell’età (la perdita comincia già da giovani). Inoltre, anche il seguire diete dimagranti comporta una notevole perdita di massa muscolare che, se non viene contrastata, arresterà il dimagrimento e renderà più difficile il mantenimento del peso raggiunto.


Bere molta acqua

Bere molta acqua aiuta l’organismo a ripulirsi dalle tossine, in questo modo ne migliora la funzionalità.

Fare una buona colazione

Saltare la colazione mette l’organismo in uno stato di ‘’allarme’’ e ciò comporta una diminuzione del metabolismo durante l’arco della giornata. Al contrario, una buona colazione aiuta non solo ad avere un metabolismo più alto ma aiuta anche ad avere meno appetito durante tutta la giornata.

Evitare di saltare i pasti

Molti pensano che saltando i pasti si riesca a dimagrire, in realtà si rischiara l'effetto opposto in quanto questa pratica fa diminuire il metabolismo e in più si è portati a mangiare di più negli altri pasti.


 Mangiare il peperoncino piccante


Il  peperoncino piccante ha un’azione positiva sul nostro metabolismo e sulla circolazione del sangue. Tali effetti vengono attribuiti al suo contenuto di capsaicina, un composto chimico in grado di svolgere un’azione stimolante sia sui processi metabolici e sia su quelli circolatori. È stato dimostrano che consumare circa 1 cucchiaio di peperoncino trito di colore rosso o verde, che equivale a 30 milligrammi di capsaicina, provoca una temporanea crescita del 23% del metabolismo.

Ercolano Debora M. (PT)