Quando si eseguono allenamenti molto intensi o si
riprende a fare esercizio fisico dopo un lungo periodo di stop, può capitare di riscontrare degli indolenzimenti muscolari nei giorni successivi.
È pensiero comune credere che questi dolori siano dovuti
alla presenza di acido lattico all’interno dei muscoli... non è così!
L ‘acido lattico viene prodotto durante allenamenti
svolti ad alta intensità (e non solo) e all’interno delle fibre muscolari (ambiente acquoso),
si dissocia in lattato più ioni idrogeno che causano un abbassamento del PH.
L’abbassamento del PH ha un ruolo fondamentale
nell’insorgenza della fatica.
Il lattato viene smaltito in un tempo breve (un’ oretta
all’incirca), che sarà ancora più breve in soggetti ben allenati.
Un modo per velocizzare lo smaltimento del lattato, nei
soggetti allenati, è quello di eseguire un recupero attivo ossia svolgere, per
alcuni minuti, attività aerobica a bassa intensità (50-65% della frequenza
cardiaca massima).
L’acido lattico, però, non è da considerasi un prodotto
di scarto, in quanto viene riutilizzato dall’organismo o a
scopo energetico o per sintetizzare glucosio o glicogeno.
Quindi: a che cosa sono dovuti i dolori post-allenamento?
La sensazione di dolore che si avverte alcune ore dopo l’allenamento
(intorno alle 10 ore dopo) è dovuta alla presenza dei DOMS (Delayed Onest Mucle
Soreness) che sono delle microlesioni a carico delle miofibrille e del
periconettivo muscolare.
La sensazione dolorosa raggiunge il picco intorno alle
24-48 ore che seguono l’allenamento svolto e generalmente scompaiono entro le
96 ore.
Ercolano Debora Monica (PT)
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