Queste
modificazioni non impedisco alla futura mamma di continuare a praticare un
regolare esercizio fisico che anzi le donerà dei notevoli benefici.
È però necessario che
vi siano delle attenzioni proprio a causa di tutti i cambiamenti che si
andranno a verificare.
Vediamo quali
sono questi cambiamenti:
- Una riduzione dell’ematocrito.
- Un aumento della
frequenza e della gittata cardiaca.
- Una maggiore
lassità del tessuto connettivo e delle articolazioni; questo effetto è dovuto
dai cambiamenti ormonali ed ha come conseguenza un aumento del rischio
traumatismi.
- Un aumento della lordosi
che si verifica in seguito all’aumento del volume del seno e dell’utero, soprattutto
verso il termine della gravidanza. Ciò comporterà
una spinta del il diaframma verso l’alto e questo, in alcuni casi, può
determinare difficoltà respiratore.
- Un incremento del
volume plasmatico.
- Una lieve riduzione
della pressione diastolica.
A causa di tutti
questi cambiamenti è necessario seguire alcune regole nella pratica dell’esercizio
fisico:
- La frequenza
cardiaca materna non deve superare i 140/145 bpm.
- Dopo il quarto mese
di gravidanza non si devono eseguire esercizi a terra in posizione supina.
- È importante che
l’attività sia svolta in un ambiente fresco e che la temperatura corporea non
superi i 38°C.
- Deve essere evitata
la manovra di Valsalva (espirazione forzata a epiglottide chiusa).
- È necessario evitare
sport di contatto, soprattutto nell’ultima parte della gravidanza.
Non in tutte le
gravidanze è possibile pratica attività fisica; dovrà essere il medico a
determinare se sia possibile o meno.
Vi sono alcune
ricerche in cui si afferma che lo svolgimento dell’attività fisica durante la
gravidanza comporti una riduzione della percezione dolorosa durante il parto e
questo grazie alla produzione costante di endorfine durante tutto il periodo
della gestazione.
Ercolano Debora Monica

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